di Guido De Monticelli
Ed eccoci alla nostra seconda stagione al Teatro Massimo. Un teatro abitato, lo abbiamo chiamato, alludendo alla sua qualità di "casa d'arte", di bottega sempre aperta, di luogo vivo e attivo in ogni suo angolo e in ogni parte della giornata, dove le varie fasi di lavoro e di studio siano in gran parte aperte ai nostri spettatori e ai giovani dell'Università e delle scuole, a cui si offrono seminari pratici e teorici. Ebbene, questa casa, che si avvia a compiere il suo secondo giro di boa, raddoppia anche nel numero dei suoi inquilini. Una novità, molto importante per noi, darà infatti impulso alla nostra futura attività: l'incontro teatrale, artistico e produttivo, tra il Teatro Stabile della Sardegna e il Teatro Metastasio Stabile della Toscana.


Questa sera si recita...Grumberg




