PRODUZIONI 2011/2012



Un progetto produttivo del Teatro Stabile della Sardegna
in collaborazione con il Teatro Metastasio Stabile della Toscana

Un'importante novità darà impulso alla nostra futura attività: l'incontro teatrale, artistico e produttivo, tra il Teatro Stabile della Sardegna, e il Teatro Metastasio Stabile della Toscana. Non un semplice accordo di coproduzione ma un percorso che porterà all'unione delle due compagnie, accomunate da profonde affinità di percorsi e di idealità teatrali, sotto la guida dei rispettivi direttori artistici, i registi Guido De Monticelli e Paolo Magelli.

 

A MOSCA, A MOSCA!

Campo di indagine e ricerca per questo progetto, la grande cultura russa tra otto e novecento, con la messa in scena di tre capolavori: Il giardino dei ciliegi di Anton Cechov e I fratelli Karamazov di Fëdor Dostoevskij, prodotti dai due teatri, preceduti da Lupi e pecore di Aleksandr Ostrovskij, che, prodotto dal TSdS, inaugurerà il trittico al Teatro Massimo il prossimo ottobre. Una quarta produzione sarà articolata in tre serate: si tratta di Il paese dell'anima. Vite e racconti, un excursus nel ricchissimo patrimonio di racconti e materiali letterari di autori quali Gogol', Puškin, Dostoevskij, Tolstoj, Cechov, Platonov, letti e interpretati dagli attori del TSdS. Le tre serate saranno rispettivamente curate da Paolo Magelli, Guido De Monticelli e Jean-Claude Penchenat. La profondità con cui Cechov e Dostoevskij (e Ostrovskij prima di loro) hanno indagato nell'essenza dell'uomo e del suo rapporto con i grandi temi dell'etica, della giustizia, dello spirito, dell'amore, nell'epocale volgere del secolo, fanno di questa "materia" un'ideale palestra per la meditazione, il rispecchiamento e l'interpretazione di un'epoca come la nostra.

UN'IDEA DI ENSEMBLE
Il progetto sarà anche il campo di prova di un nuovo modello organizzativo, oltre che artistico, volto al potenziamento e al radicamento dell'idea di ensemble, di compagnia stabile, a cui entrambi i teatri si sono convintamente dedicati. E si darà corso a un esperimento inedito a livello nazionale: la formazione di una grande compagnia formata dall'innesto armonico e paritario di due istituzioni, e impegnata in un percorso che abbraccerà ben due anni di attività.
Strettamente connessa a questa impostazione l'idea di un teatro di repertorio, ampiamente praticata dai teatri europei, ma pressoché assente nelle esperienze dei nostri palcoscenici. Gli spettacoli coprodotti e interpretati dallo stesso ensemble, saranno infatti proposti insieme a teatri e festival internazionali.
Altro fondamentale elemento di affinità fra i due teatri, la loro ispirazione formativa e l'attenzione dedicata alla crescita dei giovani attori. La compagnia formata dall'innesto delle due compagini si avvarrà infatti di un'ulteriore presenza: quella di alcuni giovani attori provenienti dai laboratori promossi dai due teatri nelle loro sedi.
Gli spettacoli coprodotti si caratterizzeranno per l'ampiezza della fase preparatoria e di prove: la scelta è di investire soprattutto nell'approfondimento del lavoro interpretativo e nell'affiatamento tra i due gruppi, che proietterà l'impegno comune, tra prove e repliche, in un arco di tempo che abbraccerà due intere stagioni.

LE INIZIATIVE
Vista l'intensità e l'importanza dei temi trattati si darà corso a interessanti iniziative che arricchiranno il programma: tra queste una rassegna cinematografica imperniata sul rapporto tra letteratura russa e grande schermo, promossa tra ottobre e dicembre in collaborazione con la Cineteca di Cagliari; un percorso di letture e interpretazioni, condotto dai nostri attori, attraverso il ricchissimo patrimonio delle novelle di Cechov, di Gogol', di Puškin; e, per finire, un festival filosofico.

LA LEGGE, LA LIBERTÀ, LA GRAZIA: un festival di filosofia 
Non c'è forse lingua e cultura, come quella russa, in cui la meditazione spirituale si sia tanto profondamente intrecciata con la letteratura, e non c'è forse altro Paese al mondo in cui scrittura e poesia siano tenute in luogo di pensiero metafisico, morale e spirituale, e come tali appassionatamente amati, nell'impegno di tutta la mente e di tutto il cuore. Dai Racconti di un pellegrino russo alla profonda meditazione teologico-metafisica di Pavel Florenskij, da Soloviev - forse il modello del più giovane dei fratelli Karamazov - a Berdjaev e a molti altri astri della galassia spirituale russa.
Il nostro Festival di Filosofia, alla sua prima edizione, rende omaggio alla grande ala di gabbiano che attraversa il pensiero russo, e ne illumina anche la scena teatrale. Il metodo tuttavia è quello classicamente socratico: ogni giornata prevede non un monologo ma un dialogo su un tema che, anche quando affonda una radice nei classici del pensiero russo, investe in pieno la nostra inquieta attualità, e il nostro profondo bisogno di rinnovamento morale, intellettuale e civile. La formula del dialogo, che è anche la forma di un ponte fra l'Isola e il Continente, vedrà discutere pensatori e studiosi delle Università degli Studi di Cagliari e di Sassari con alcuni fra i più importanti uomini del pensiero filosofico italiano: Remo Bodei, Gustavo Zagrebelsky, Sergio Givone, Vito Mancuso, Margherita Pieracci Harwell, Roberta De Monticelli. Quest'ultima coordinerà il festival in collaborazione con Pier Luigi Lecis docente di Filosofia Teoretica dell'Università degli Studi di Cagliari.