A Mosca, a Mosca! tra teatro e cinema


A MOSCA, A MOSCA!
tra teatro e cinema

al Teatro Massimo e alla Cineteca Sarda


Il grande teatro e il grande romanzo russo. E il cinema che a quel teatro e a quella narrativa si è ispirato. Il Teatro Stabile della Sardegna e la Cineteca Sarda presentano A Mosca, a Mosca!, rassegna di spettacoli teatrali e di proiezioni cinematografiche dedicato ai grandi capolavori della cultura russa. Le opere di Cechov, Dostoevskij, Ostrovskij, Gogol', fatte rivivere sul palcoscenico del Teatro Massimo, e i film di alcuni fra i più grandi cineasti che hanno portato quelle opere sul grande schermo: Sokurov, Bondarčuk, Michalkov, Bellocchio, Rosi, Bresson, Wajda, Kurosawa, oltre ad altri autori di film storici degli anni 20 e degli anni 40.

Tutte le proiezioni cinematografiche sono alle ore 21.
Proiezioni ingresso gratuito

• 18/23 ottobre Teatro Massimo - Minimax
TEATRO STABILE DELLA SARDEGNA
Lupi e pecore
di Aleksandr Ostrovskij
regia di Guido De Monticelli
Dal padre del teatro russo, una commedia nerissima e divertentissima: tra raggiri e malversazioni, affari lucrosi e fruttuose avventure sentimentali, si perde ogni cognizione del lecito e dell'illecito. I personaggi sono lupi o pecore, e tutti vivono per mangiare o essere mangiati.

• 20 ottobre Teatro Massimo
L'arca russa (2002)
di Aleksandr Sokurov
Il primo lungometraggio della storia del cinema girato come un unico piano sequenza. Un viaggio fantastico attraverso la storia della Russia tra le sale dell'Hermitage di San Pietroburgo, un tempo residenza degli Zar.

• 2 novembre Cineteca Sarda
Cecenia (2004)
di Leonardo Giuliano
La storia del reporter di guerra Antonio Russo, ucciso a Tblisi il 16 ottobre 2000, in viaggio attraverso le montagne caucasiche per raccogliere documentazioni degli orrori che si compiono in quella terra, qualcuno gli impedirà brutalmente e definitivamente di diffonderle.

• 3/5 novembre Teatro Massimo
LA CONTEMPORANEA
Donna non rieducabile
di Stefano Massini
con Ottavia Piccolo
Ottavia Piccolo si cala nei panni della giornalista moscovita Anna Politkovskaja, uccisa nel 2006, e dà voce all'urgenza di testimoniare la cronaca di un paese che aspira a diventare democratico, ma in cui dominano ancora censura e violenza.

• 8 novembre Teatro Massimo
Guerra e pace prima parte (1967)
di Sergej Bondarčuk
Prima parte della monumentale versione cinematografica del romanzo di Lev Tolstoj. Mosca 1805. In una Mosca mondana incontriamo Pierre Bezukov, il principe Andrej Bolkonskij, la gaia, appassionata, giovanissima Nataša.

• 9 novembre Teatro Massimo
Guerra e pace seconda parte (1967)
di Sergej Bondarčuk
Russia 1912. L'invasione napoleonica, la battaglia di Borodino, la morte di Andrej, assistito da Nataša, l'incendio di Mosca. La maturazione, attraverso gli orrori della guerra, di Pierre.

• 30 novembre Teatro Massimo
Anna Karenina (1935)
di Clarence Brown
Anna, moglie di un alto funzionario dello stato, s'innamora di un ufficiale dell'esercito russo e quando il marito le nega il divorzio fugge con lui, abbandonando anche il figlio. Nella parte della tormentata eroina di Tolstoj, che si ritroverà sola ed evitata da tutti, Greta Garbo

• 8 dicembre Teatro Massimo
Vanja sulla 42ª strada (1994)
di Louis Malle
Zio Vanja di Cechov viene provato ai giorni nostri in un vecchio teatro newyorkese destinato alla demolizione, sulla 42° Strada. I sogni e le disillusioni dei personaggi si mescolano alla realtà degli attori creando un continuo gioco tra realtà e finzione.

• 9/18 dicembre Teatro Massimo
TEATRO STABILE DELLA SARDEGNA
TEATRO METASTASIO STABILE DELLA TOSCANA
Il giardino dei ciliegi
di Anton Cechov
regia di Paolo Magelli
Dov'è l'amore? Perché si vive? E la bellezza non è forse solo nei ricordi? Il giardino è la nostra memoria, la vita che se ne è andata irrimediabilmente come la fioritura dei ciliegi, splendida ed effimera.

• 13 dicembre Cineteca Sarda
Il gabbiano (1977)
di Marco Bellocchio
Kostantin, figlio di Irina, celebre attrice, mette in scena nella tenuta materna un suo dramma per conquistare l'amore della giovane Nina, che seguirà in città un letterato maturo, già amante di Irina, e da cui sarà abbandonata. Riscrittura del famoso dramma cechoviano sul tema dei giovani frustrati dagli anziani.

• 14 dicembre Cineteca Sarda
Partitura incompiuta per pianola meccanica (1978)
di Nikita Michalkov
Libera trasposizione di un dramma giovanile di Anton Cechov. Il maestro Platonov ritrova la donna che un tempo aveva amato nella casa di campagna di una comune amica. Dopo essersi illuso di poter far rinascere l'amore di un tempo, l'uomo tenta un patetico e ridicolo suicidio.

• 17 gennaio Cineteca Sarda
Il cappotto (1952)
di Alberto Lattuada
Pavia, anni '30. Carmine de Carmine - un inusitato ed eccellente Renato Rascel - è un umile scrivano comunale che spera di salire nella scala sociale. L'acquisto di un bel cappotto è il primo passo, ma gli viene rubato. Il capolavoro di Gogol' è riscritto da Lattuada con delicata ironia e una felice coesistenza tra realistico e fantastico.

• 18 gennaio/15 febbraio 2012 Teatro Massimo - Minimax
TEATRO STABILE DELLA SARDEGNA
Il paese dell'anima un trittico
Parigi-Mosca-Parigi
a cura di Jean-Claude Penchenat
Il cappotto di Gogol'
a cura di Guido De Monticelli
Leggere Anton Pavlovič
a cura di Paolo Magelli
Un viaggio in tre serate nel ricchissimo patrimonio di racconti e materiali letterari di autori quali Gogol', Turgenev, Cechov, Pasternak, Cvetaeva, letti e interpretati dagli attori del Teatro Stabile della Sardegna.

• 24 gennaio 2012 Cineteca Sarda
Tre fratelli (1981)
di Francesco Rosi
Scritto da Rosi e Tonino Guerra su uno spunto tratto dal racconto Il terzo figlio di Andrej Platonov. Da un paese delle Murge partono tre telegrammi "Mamma morta. Tuo padre". Tre fratelli tornano alla casa paterna dopo molti anni di lontananza. Rosi racconta un'altra storia del Sud, tra privato e pubblico. Un apologo sull'Italia dell'epoca.

• 2 febbraio Cineteca Sarda
Il cappotto (1926)
di Grigori Kosintsev e Leonid Trauberg
Incrociando due dei "Racconti di Pietroburgo" di Gogol' (La prospettiva Nevskij e Il cappotto), Kosintsev e Trauberg mettono in scena il dramma di un impiegatuccio. Questi prima si invaghisce di una donna senza rendersi conto che lei è una prostituta, poi trasferisce la sua ossessione su un cappotto, facendone l'oggetto del suo desiderio. Ma un giorno questo gli viene rubato...

16 febbraio Teatro Massimo
Le nozze (Svad'ba) (1944)
Isidor Annensky
Prima italiana con sottotitoli
Tratto da un delizioso atto unico di Anton Cechov. Attorno ad una grande tavola imbandita, la cerimonia di un matrimonio tra piccoli borghesi squattrinati, mentre tutti aspettano l'arrivo dell'invitato d'onore, un generale, voluto a tutti i costi per dar lustro alla festa. Un grande film degli anni 40 dato qui in Prima Nazionale.


6 marzo Cineteca Sarda
Oblomov (1980)
di Nikita Michalkov
Ritratto di un timido, apatico personaggio, dominato da una volontà di inazione, incapace di afferrare la realtà. Michalkov non fa soltanto un intelligente e raffinato adattamento del romanzo di Gončarov (1859), ma riabilita questo personaggio di neghittoso, sottolineandone la non adattabilità a un modello di vita che non gli appartiene.

13 marzo Teatro Massimo
Quattro notti di un sognatore (1971)
di Robert Bresson
Un pittore parigino salva dal suicidio una ragazza disperata che gli racconta l'amore per un uomo. La sua vita ne è sconvolta. Dal racconto di Dostoevskij Le notti bianche, Bresson ha tratto un film rarefatto e rigoroso sui temi della solitudine, della sproporzione tra la povertà dell'esistenza quotidiana e l'intensità della vita sognata.

20 marzo Teatro Massimo
Dostoevskij - I demoni (1988)
Andrzej Wajda
In una città russa, una serie di attentati crea un clima di psicosi e di sospetto reciproco. Alla base di tutto c'è la congiura di un gruppo di anarchici che sperano nell'imminente rivoluzione. Ma tutti (rivoluzionari e repressori) sono strumentalizzati da un diabolico individuo che si serve dei tumulti per perseguire le sue vendette personali.

21/27 marzo Teatro Massimo
TEATRO STABILE DELLA SARDEGNA
TEATRO METASTASIO STABILE DELLA TOSCANA
I fratelli Karamazov
da Fëdor Dostoevskij
regia di Guido De Monticelli
Il tema del male e dell'esistenza di Dio sono al centro del grande romanzo e si fa rovente dibattito nell'incontro fra i tre fratelli, l'evangelco Alëša, il passionale Dmitrij, e il tormentato e raziocinante Ivan, sullo sfondo di un terribile delitto: l'uccisione del pedre, figura buffonesca e filistea.

Dal 24/27 marzo Teatro Massimo
La legge la libertà la grazia
un festival di filosofia
con Remo Bodei, Gustavo Zagrebelsky,
Sergio Givone, Vito Mancuso, Margherita Pieracci Harwell
a cura di Roberta De Monticelli e Pier Luigi Lecis
Non c'è forse lingua e cultura, come quella russa, in cui la meditazione spirituale si sia tanto profondamente intrecciata con la letteratura, in cui scrittura e poesia abbiano racchiuso tanto pensiero metafisico, morale e spirituale. Quattro giorni di incontro e dialogo con alcuni tra i maggiori pensatori contemporanei.

28 marzo Cineteca Sarda
L'idiota (1951)
di Akira Kurosawa
Finissimo conoscitore di Dostoevskij - forse lo scrittore europeo da lui più amato - Kurosawa traspone l'azione del romanzo dalla Pietroburgo aristocratica del secondo '800 al Giappone settentrionale del primo dopoguerra, nel mondo dei ricchi mercanti.