Parigi, Mosca, Parigi...

 

a cura di Jean-Claude Penchenat

con Maria Grazia Bodio, Lia Careddu, Isella Orchis
e con la partecipazione di Cesare Saliu
musiche di Antonin Dvorak, Jean Francaix, Mistinguett e Dmitri Shostakovich

Teatro Massimo - Minimax
Gennaio: Me 18 ore 21 - Ve 20 ore 17 - Lu 23 e Lu 30 ore 21
Febbraio: Me 1 ore 21 - Ma 7 e Ma 14 ore 17 - Gi 9 ore 17 - Sa 11 ore 18

 

Richiamandosi alle vicissitudini parigine del personaggio di Ljuba del Giardino cechoviano, "Parigi, Mosca, Parigi..." si interroga su come gli artisti russi raccontarono e vissero Parigi, come capitale artistica, ma anche luogo di rifugio politico.
Quando Guido De Monticelli ha chiesto a me, regista francese di origine italiana, di partecipare con un approfondimento personale al progetto dedicato a capolavori russi come i testi di Ostrovskij, Cechov e Dostoevskij messi in scena dallo Stabile della Sardegna ho pensato: che bel progetto europeo! E ho proposto di lavorare partendo da differenti materiali (racconti, lettere, poesie, brani tratti da testi teatrali o romanzi) che mettano in prospettiva la storia dell'emigrazione di una parte dell'intellighentia russa, uomini e donne di lettere, pittori, artisti...verso la Francia e la sua città faro, Parigi: a volte capitale artistica e intellettuale, ma spesso specchietto per le allodole e luogo di sofferenza, di miseria e d'indifferenza per coloro che pensavano di trovarvi un'eco e una comprensione degne del modello di valori che per essi rappresentava.
Dunque a partire dalle testimonianze e dalle voci di Nina Berberova, Marina Cvetaeva e Irene Nemirovsky, abbiamo costruito una lettura viva, che potrà offrire punti di riferimento importanti per comprendere più a fondo il percorso che le grandi opere messe in scena dallo Stabile della Sardegna propone.
Per un trio d'attrici, tre donne esiliate, senza età, lontane dalla loro famiglia si ritrovano a Parigi, regolarmente, intorno al tè. Mettono a confronto le loro fughe dopo la rivoluzione del 17. I loro viaggi. Infine le contraddizioni fra le attrattive della vita artistica e intellettuale parigina e
le terribili difficoltà del quotidiano.
Jean-Claude Penchenat

Jean-Claude Penchenat. Regista, attore e autore Co-fondatore del Théâtre du Soleil per cui recita in "1789", spettacolo e film, in "1793", ne "L'Age d'or" e nel film "Molière" Nel 1975 fonda con un gruppo di attori il Théâtre du Campagnol, che diventa Centre Dramatique National - Théâtre du Campagnol di cui è direttore fino al 2002 dando vita a spettacoli di repertorio come a creazioni originali tra cui "Le bal" diventerà un film "Le bal - Ballando Ballando" realizzato da Ettore Scola. Sciolto il Théâtre du Campagnol continua a lavorare in teatro come attore, autore, regista. Si è inoltre dedicato a progetti di formazione e ha tenuto masterclass (fra l'altro presso l'École supérieur d'art dramatique di Strasburgo, Erac de Cannes e Cdn-La comédie de Saint-Étienn, Aria in Corsica, e in Italia TPE di Torino e Scuola d'Arte drammatica "Paolo Grassi" di Milano).