I SEMINARI - FANTASMI DEL PALCOSCENICO


ciclo di laboratori sulle pratiche, i riti e i misteri del teatro

 

Durante uno spettacolo teatrale vige uno strano silenzio, un rispettoso ascolto basato sul tacito e misterioso accordo tra teatranti e pubblico. E in quel silenzio, è facile credere che la rappresentazione teatrale abbia una vita a sé, e che agli attori e ai tecnici non spetti altro che ripetere ciò che da sempre esiste.
E' inconsueto assistere ad uno spettacolo ed immaginarlo diversamente da come viene presentato, credere nell'esistenza di ulteriori scene, cercare nel carattere dei personaggi altra indole, fantasticare su finali differenti e perdersi in immagini non mostrate. E' inconsueto, certo, ma non sbagliato. Dietro ogni evento teatrale sono, infatti, stratificati innumerevoli segreti che solo chi ha partecipato al suo allestimento conosce.

Oltre al testo scritto esiste un'altra scrittura, meglio nota come regia o messa in scena.
Ed è proprio questa a nutrirsi di quei "segreti", che d'abitudine prendono il nome di prove. Provare in termini teatrali significa cercare. Cercare una giustezza che dia una forma e un colore preciso all'opera da rappresentare. A fare tale ricerca sono il regista, il drammaturgo, insieme agli attori e a tutte quelle figure che permettono la realizzazione dell'evento.

Il Teatro Stabile della Sardegna con l'iniziativa FANTASMI DEL PALCOSCENICO invita gruppi di giovani studenti delle scuole ad assistere e a partecipare attivamente a questa fase di ricerca. Ad accoglierli, una compagnia d'attori con i loro personaggi fatti ancora di terra modellabile, costumi e accessori in fase di elaborazione, luci e scenografie provvisorie in un universo in fieri.

 

I Seminari
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Il Teatro Stabile della Sardegna propone seminari rivolti agli studenti con lo scopo di avviarli alla scoperta del lavoro teatrale in tutti i suoi aspetti e i suoi linguaggi. I seminari - che quest'anno abbiamo intitolato FANTASMI DEL PALCOSCENICO (ciclo di laboratori sulle pratiche, i riti e i misteri del palcoscenico) - consisteranno in approfondimenti sulle componenti essenziali di un allestimento scenico: testo e drammaturgia, regia, lavoro dell'attore, componenti visive e scenotecniche (scene, costumi, luci), musica e suono. I percorsi seminariali spazieranno, quindi, fra le diverse discipline che concorrono a creare l'opera teatrale, allo scopo non solo di sviluppare conoscenze artistiche - anche pratiche - nei ragazzi, ma anche di costruire un rapporto più familiare con il palcoscenico e con coloro che quotidianamente vi operano.
Il primo laboratorio, di cui diamo notizia qui, è legato allo spettacolo Cabaret emotivo, il progetto vincitore del bando indetto dal TSdS per giovani artisti e teatranti.

Cabaret emotivo
a cura di Laura Pezzola
periodo Novembre-Dicembre 2011
(a breve verranno comunicate le date)

Il gruppo di Cabaret emotivo, guidato da Laura Pazzola, è composto, oltre che da artisti sardi, da teatranti provenienti dalla Francia e dall'Irlanda, tutti attori usciti dalla Scuola Internazionale di Teatro Jacques Lecoq. Nello spettacolo vi è la commistione di più linguaggi e l'interazione di diversi domini artistici come la musica, il teatro d'attore e di figura, la danza e l'acrobazia, tutti ambiti che saranno materia del laboratorio.

Il tema trattato dallo spettacolo riguarda le nuove dipendenze (non da sostanze chimiche) - vere e proprie malattie contemporanee - che sono lo specchio della nostra convulsa società e che, sino a qualche decennio fa, erano più o meno sottovalutate, come quelle scaturite per esempio dallo strumento internet, dal cellulare, dal sesso, dall'affetto, dallo shopping di tipo compulsivo, dal nuovo gioco d'azzardo, dal cibo, dallo sport e dal lavoro. Ma ci sono anche dipendenze che rivelano l'eterna e vitale tensione dell'uomo verso la conoscenza.

Il programma prevede più appuntamenti che permetteranno alle classi ospiti di seguire l'evoluzione di una messinscena, scoprirne i segreti dalla fase di cantiere alla finalizzazione.
Un ciclo d'incontri, 5 per l'esattezza, ognuno dei quali sarà di natura differente, a seconda dello stato d'avanzamento dell'allestimento.

1° incontro: presentazione della compagnia internazionale, del progetto e del tema dello spettacolo. Illustrazione del metodo di lavoro del gruppo che si basa prevalentemente su improvvisazioni guidate e scrittura diretta sul palcoscenico.

2° incontro: partecipazione attiva ad una sessione di lavoro del gruppo: il riscaldamento dell'attore.

3° incontro
: esercizi collettivi di manipolazione d'oggetti e sull'utilizzo della maschera. Le regole di decomposizione e di pulizia del movimento.

4° incontro: dimostrazioni pratiche sui diversi generi teatrali con cui verranno montate le scene. Che cosa sono il tempo e lo spazio nei diversi generi drammatici?

5° incontro: promuovere uno spettacolo attraverso iniziative collaterali. Proposta di realizzare insieme alle classi alcuni piccoli eventi extra-scolastici dove la compagnia pubblicizzerà lo spettacolo in maniera teatrale con l'aiuto e la complicità dei ragazzi.

Si consiglia un abbigliamento sportivo.


Seguiranno i seminari ruotanti attorno a Il paese dell'anima. Vita e racconti dalla Russia a cura di Guido De Monticelli, Paolo Magelli e Jean-Claude Penchenat (periodo da Novembre a Dicembre 2011) e I fratelli Karamazov, a cura di Guido De Monticelli, tratto dal romanzo dei Fëdor Dostoevskij (periodo Gennaio/Marzo) dei quali comunicheremo a breve date e contenuti specifici.

 

L'ufficio scuola del Teatro Stabile della Sardegna è a vostra disposizione per qualsiasi informazione su date e costi dei seminari ai numeri 070/6778128 - 3299684472 o via mail all'indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.