...tanti ricordi e nemmeno un rimpianto

Liberamente ispirato all’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters
e all’album Non al denaro, non all’amore né al cielo di Fabrizio De André

progetto drammaturgico e regia di Rosalba Ziccheddu
con Corrado Giannetti, Cristina Maccioni, Paolo Meloni, Luigi Tontoranelli
e i giovani attori selezionati dal laboratorio I Ritorni Michela Atzeni e Benedetta Borciani
canzoni eseguite dal vivo dal Maestro Ennio Atzeni e Corrado Giannetti

Con il patrocinio morale della Fondazione Fabrizio De André onlus

Minimax
10-26 settembre 2010
10/11/14/15/16/17/18/21/24/25 ore 21
12/26 ore 19
22/23 ore 11.30

Biglietti:
Intero €10 Ridotto €7
Ingresso gratuito per gli abbonati

***Spettacolo con aperitivo

LO SPETTACOLO
Con le parole “… tanti ricordi e nemmeno un rimpianto” si conclude una delle più belle poesie dell’Antologia di Spoon River, del poeta americano Edgar Lee Masters, nato e vissuto tra la fine dell’800 e la prima metà del '900. Con le stesse parole della poesia si conclude una delle straordinarie canzoni dell’album di Fabrizio De André Non al denaro, non all’amore né al cielo.

In ogni poesia di Lee Masters, in forma di epitaffio, una persona sepolta nel piccolo cimitero di un paesino della provincia americana, racconta la sua vita in assoluta sincerità poiché, essendo morta, non ha più niente da perdere. Le nove delle 244 poesie dell’Antologia di cui Fabrizio De André ha elaborato i testi per le sue canzoni, aggiungono due temi alla sua ricerca di poeta e cantautore: l’Invidia come sentimento di competitività e la Scienza, prodotto del progresso e potere in mano a chi è in grado di creare l’Invidia.
Quello che accomuna indissolubilmente le canzoni e le poesie, al di là del testo, è la volontà dei due poeti, così distanti nel tempo e nello spazio, di compiere un’indagine sulla natura umana attraverso le storie di personaggi i cui comportamenti si possono ritrovare in ogni epoca e in ogni luogo.
Queste le motivazioni che ci hanno spinto a sviluppare un percorso poetico dalla collina di Spoon River, in un’America dei primi del ‘900, alle “colline” che sono anche del nostro tempo, ritrovando ancora quelle suggestioni che riescono a rappresentare idealmente il macrocosmo descrivendo diversi microcosmi. Come scrive Fernanda Pivano "sia Masters che Fabrizio sono due grandi poeti, tutti e due pacifisti, tutti e due anarchci libertari, tutti e due evocatori di qualli che sono stati i nostri sogni. Poi Fabrizio sarà sempre attuale, è un poeta di una tale levatura che scavalca i secoli". (Rosalba Ziccheddu)