
CAGLIARI. Sinergie tra teatri stabili e un progetto su autori russi imperniato su tre spettacoli, un ciclo di letture e film e un festival di filosofia: il Teatro Stabile di Sardegna affronta con slancio la prossima stagione produttiva. Annunciando direttamente dal palcoscenico del Massimo, durante le prove de «Il giardino dei ciliegi» di Anton Cechov, l'incontro teatrale e artistico con il Metastasio, Stabile della Toscana. Non semplice co-produzione, sottolineano Guido De Monticelli, direttore artistico dello stabile sardo e Paolo Magelli dell'istituzione di Prato. La sfida, ineditain Italia, è dar vita, sulla base di visioni comuni e "affinità elettive", ad un nuovo ensemble formato in modo paritario delle due compagini. L'impegno, biennale, è quello del progetto «A Mosca, A Mosca», ispirato alla grande cultura russa tra Otto e Novecento. Cechov dunque, con «Il giardino dei ciliegi» diretto da Magelli (debutto a Prato a novembre) e Fëdor Dostoevskij con «I fratelli Karamazov» diretto da De Monticelli (a Cagliari nel marzo 2012). Il prossimo ottobre sarà lo stabile sardo ad inaugurare il programma con «Lupi e pecore» di Aleksandr Ostrovskij, commedia «nerissima e divertentissima», diretta da Magelli. Tutte le produzioni si caratterizzano per l'approfondimento delle fasi preparatoria e di prove e per l'inserimento di giovani attori dei laboratori promossi dai due stabili nelle loro sedi. Affiancano gli spettacoli, tra ottobre e dicembre, il ciclo di letture e interpretazioni delle novelle di Cechov, Gogol' e Puskin, e quello cinematografico sul rapporto tra letteratura russa e grande schermo, in collaborazione con la Cineteca di Cagliari. Per approfondire temi dell'etica, della giustizia, dello spirito, dell'amore, indagati dai grandi autori russi, nella primavera del 2012 arriverà il festival di filosofia. A disquisire di «legge, libertà e grazia» saranno invitati diversi studiosi e filosofi, con il coordinamento di Roberta De Monticelli ordinaria dell'UniverSan Raffaele in collaborazione con Pier Luigi Lecis docente di Filosofia Teoretica dell'Università di Cagliari.
ROBERTA SANNA
