
Arte e produzione. Dall'incontro fra il Teatro Stabile della Sardegna e il Metastasio Stabile della Toscana nasce un progetto che darà certamente nuovo slancio alla futura attività della compagnia sarda: un percorso nel quale le due realtà si uniranno per dar vita a due spettacoli sotto la regia dei rispettivi direttori artistici, Guido De Monticelli e Paolo Magelli. "A Mosca, a Mosca!" punta sulla cultura russa tra Ottocento e Novecento con la messa in scena di tre capolavori: Il giardino dei ciliegi di Anton Cechov (debutto a Prato il prossimo novembre) e I fratelli Karamazov di Fëdor Dostoevskij (prima nazionale a Cagliari nel 2012), preceduti da Lupi e pecore di Aleksandr Ostrovskij, che, firmato dallo Stabile di Sardegna, inaugurerà il trittico al Massimo in ottobre. Il progetto sarà anche il campo di prova di un nuovo modello organizzativo, oltre che artistico. «Un esperimento inedito a livello nazionale - spiega De Monticelli - attraverso la formazione di un grande gruppo formato dall'innesto armonico e paritario di due istituzioni e impegnato in un percorso che abbraccerà due anni di attività e dedicherà attenzione ai giovani attori».
Lo Stabile avvia così un'alleanza con Prato, una delle capitali del teatro italiano. Paolo Magelli, direttore artistico del Metastasio dal 2010, torna in Italia dopo un lungo viaggio che ne ha fatto uno dei registi più conosciuti della scena europea, dopo l'esordio col Teatro Studio, in compagnia, fra gli altri, di Roberto Benigni.
Per Magelli, impegnato in questi giorni con le prove del Giardino dei ciliegi , l'incontro tra le due compagnie «è un momento esaltante» e Cechov è l'occasione per affrontare «l'allegoria della fragilità della vita, della sua inesorabile staticità abbarbicata in un mondo che tragicomicamente ci consente solo di avvizzire e cadere dal ramo dal quale siamo spuntati».
Con Lupi e pecore , tra i capolavori di Ostrovskij - padre, insieme a Gogol, della drammaturgia russa - siamo invece in un villaggio di provincia per una commedia nera e divertente tratta da una cronaca giudiziaria del 1874. Quanto a I fratelli Karamazov , siamo davanti allo specchio di un'innocenza spesso oltraggiata e violata, «un grande palcoscenico dove il tema del male si dibatte e viene dibattuto in tutte le sue varianti», sottolinea De Monticelli.
Altre iniziative arricchiranno "A Mosca, a Mosca!": una rassegna cinematografica in collaborazione con la Cineteca di Cagliari, un percorso di letture e interpretazioni delle novelle di Cechov, di Gogol, di Puškin e, per finire, un festival di filosofia per la prossima primavera in cui interverranno importanti personalità del pensiero e che sarà coordinato da Roberta De Monticelli in collaborazione con Pier Luigi Lecis, docente di Filosofia teoretica all'Università di Cagliari.
C. S.
