LA NUOVA SARDEGNA 25-6-2011

 

CAGLIARI. Sarà Ascanio Celestini con il nuovo spettacolo sulla Repubblica Romana ad aprire il prossimo ottobre al Massimo il cartellone 2011/2012 con i nomi di Ottavia Piccolo, Giuliana Lojodice, Elio Germano, Paolo Magelli e Cesare Lievi tra interpreti e registi, e Bergman, Fava, Céline, Von Kleist tra gli autori, più quelli russi del progetto "A Mosca" in sinergia con lo Stabile della Toscana. Il Teatro di Stabile della Sardegna presenta in anticipo la prossima stagione e punta sulla qualità. Tra i dodici titoli in cartellone ne produce cinque. "Lupi e pecore" di Aleksandr Ostrovskij, "Il giardino dei ciliegi" di Cechov, il trittico di serate di racconti russi con l'apporto del regista Jean-Claude Penchenat, tra i fondatori del Teatre du Soleil e infine "I fratelli Karamazov" di Dostoevskij. Arriva dal Progetto Giovani il "Cabaret Emotivo" diretto dalla cagliaritana Laura Pazzola, inserito quale vincitore in stagione. E' intitolato "Pro patria senza prigioni, senza processi", lo spettacolo di Ascanio Celestini sul laboratorio politico e sociale del 1849, quando Armellini, Mazzini, Saffi, Garibaldi e Mameli «erano uniti da un grande ideale: fare l'Italia». La "Donna non rieducabile" proposta dalla Piccolo è Anna Politkovskaja, la coraggiosa giornalista moscovita uccisa nel 2006. In "Sarabanda", la coppia Giuliana Lojodice Massimo de Francovich propone il teatro dei sentimenti di Ingmar Bergman. Con "Lavori in corso", regia di Ninni Bruschetta, Claudio Fava mostra l'ombra della mafia sul progetto del ponte di Messina. A febbraio in scena "Cerimonia", su testi di Majakovskij, Genet e Pasolini, e "Viaggio al termine della notte", percorso nel capolavoro di Céline interpretato da Elio Germano. Dopo il Festival di filosofia, chiude la stagione "Il principe di Homburg" di Heinrich von Kleist, regia di Lievi.
ROBERTA SANNA