
La notizia era di quelle buone. Un bando (del Teatro Stabile della Sardegna) rivolto ai giovani artisti per finanziare un progetto teatrale. Il progetto vincitore, intitolato "Cabaret emotivo" e sviluppato su un'idea della regista e attrice cagliaritana Laura Pazzola, è andato in cartellone al Massimo di Cagliari. L'ideatrice ha messo insieme un cast internazionale di attori e musicisti (Andrea Cocco, Maurizio Congiu, Robert Kelly, Virginie Maillard, Hélèn Morzuch, Michele Sarti, Elisabetta Spaggiari, con loro in scena l'ideatrice) scrivendo una drammaturgia - con la collaborazione di Luca Rastello- che affrontasse le dipendenze dell'essere umano, nuove malattie del contemporaneo. Il gioco d'azzardo, lo shopping, il salutismo esagerato, il giudizio altrui. L'uomo è vittima di paure e di schemi che gli attori hanno cercato di proporre sul palco seguendo un metodo di improvvisazione e condivisione appreso dalla scuola del Teatro Jacques Lecoq di Parigi.
Danza, teatro, musica e canto. Un capocomico/dottore e le sue assistenti a proporre situazioni/casi di studio: terapia di gruppo tra obiettivi da raggiungere e segreti del paraverbale da interpretare. Gli artisti effettuano un'indagine che ricerca, e questo è il pregio dello spettacolo, di uscire dal banale. Ma, nel bel tentativo di essere originali e nell'impegno di recitazione, il risultato è un gioco mai totalmente approfondito. Un folto pubblico giovane e modernamente entusiasta testimonia che si ha voglia di novità a teatro. un segnale sempre incoraggiante.
Manuela Vacca
