Stagione 2010-2011

Teatro Stabile della Sardegna: formazione, produzione
e ospitalità inedite per una stagione ricca di stimoli e confronti

 

Prosegue il nuovo percorso intrapreso dal Teatro Stabile della Sardegna con la presidenza di Maria Grazia Sughi e la direzione artistica di Guido De Monticelli, orientato in particolare alla valorizzazione della compagnia stabile e all'apertura a nuovi confronti e a un nuovo pubblico.

Quattro produzioni in cantiere, a partire dallo sviluppo degli studi-spettacolo maturati negli ultimi mesi sulla scia del progetto I Ritorni che ha coinvolto gli attori della compagnia a fianco di un gruppo di giovani selezionati in tutta Italia, fino a Nozze di Sangue, di Garcia Lorca in coproduzione con Atir.

Ma non solo: la ricerca di nuovi stimoli e confronti nelle prime ospitalità annunciate, fra teatro popolare, ricerca sulla comicità, nuove forme espressive e porte aperte ai classici rivisti in un'ottica giovane. Un'offerta articolata per integrare formazione, produzione e ospitalità. Sono queste le priorità del Teatro Stabile della Sardegna per la stagione che verrà, obiettivi rivolti soprattutto al pubblico giovane, anche con laboratori e incontri che andranno al di là della mera proposta teatrale.

 (Paolo Rossi)

I Ritorni

Lo scorso marzo il Teatro Stabile della Sardegna ha varato un originale progetto: I Ritorni, un percorso di formazione e produzione vissuto nei diversi spazi del Teatro Massimo, intorno alle odissee antiche e moderne, dall'avventura mitica coi suoi ricorrenti motivi - naufragi, perdite, ritrovamenti - alla peripezia del viaggio, che fino ai nostri giorni ha caratterizzato ogni "ritorno a casa". I laboratori che hanno caratterizzato questa prima fase di lavoro, sono stati tenuti da maestri come Franco Graziosi, Kevin Crawford, Guido De Monticelli, Mimmo Sorrentino, Veronica Cruciani, Anna Zapparoli e Mario Borciani e hanno coinvolto un gruppo di giovani attori a fianco dell'intera compagnia dello Stabile: un'occasione per una riflessione sul teatro e sui suoi strumenti espressivi grazie all'incontro con docenti di formazione e generazioni diverse. Un primo esito pubblico di questo percorso, è stata la presentazione - il 13 e 15 giugno 2010 - di studi-spettacolo, che diverranno, nella prossima stagione, tre produzioni compiute. A coronamento ideale della prima fase del progetto - e dall'esigenza di un confronto oltre il teatro - è ritornato a Cagliari un grande intellettuale sardo, Remo Bodei, oggi docente di filosofia negli Stati Uniti, chiamato a intervenire sul tema Nostalgia: separazioni e ritorni. Bodei ha ricevuto dal sindaco Emilio Floris un inedito Premio del Ritorno, in una serata realizzata con il patrocinio del Comune e la collaborazione della Regione Sardegna - Assessorato al Turismo, Artigianato e Commercio, che sostiene l'intero progetto.

Produzioni

Dal laboratorio alla scena: nella prossima stagione i tre studi sviluppati all'interno dei Ritorni e che vedranno la luce sono Storie a mare! - Verso l'America di Guido De Monticelli (che segna l'avvio di una collaborazione con il Teatro Lirico di Cagliari), La vita in versi di Franco Graziosi e Il ballo delle anime (Su ballu 'e is animas) di Veronica Cruciani. Sul palco gli attori dello Stabile e gli allievi de I Ritorni. Il lavoro di ricerca della compagnia prosegue con un'altra importante collaborazione che vede al centro del progetto lo studio e la valorizzazione della lingua e della cultura sarda; se il 2009 è stato caratterizzato dall'incontro con Marcello Fois e dall'allestimento di Sangue dal Cielo (quasi un musical) tratto da un suo romanzo, la sinergia con l'autore nuorese continua con un'originale edizione di Nozze di Sangue di Federico Garcia Lorca. Fois, questa volta nella veste di drammaturgo, rielabora e traduce il testo in sardo. E' questa l'idea su cui si fonda la lettura della regista Serena Sinigaglia e la coproduzione che vede riuniti gli attori del Teatro Stabile della Sardegna e quelli del giovane gruppo milanese Atir.

(Trilogia degli occhiali di Emma Dante)

Ospitalità

A integrare il cartellone delle produzioni, la scelta di una prima rosa di importanti spettacoli e artisti ospiti: Paolo Rossi e il suo nuovo teatro popolare con Mistero Buffo di Dario Fo, "nell'umile versione pop", come recita il sottotitolo, Alessandro Bergonzoni, un'occasione per interrogarsi sul ruolo contemporaneo della parola comica, il grande teatro di Emma Dante, oggi forse l'artista italiana più affermata a livello europeo, e "classici" di eccezionale modernità e particolarmente rivolti a un pubblico giovane: L'Avaro di Molière secondo Marco Martinelli per una produzione del Teatro delle Albe-Ravenna Teatro, lo Shakespeare di Un sogno nella notte dell'estate riletto da Massimiliano Civica per il Teatro Stabile dell'Umbria-Compagnia Il Mercante, l'Odissea vista attraverso gli occhi di Telemaco nello spettacolo allestito dal Teatro dell'Argine con Mario Perrotta nella doppia veste di attore e regista. E ci sarà spazio per l'allestimento di Miti Pretese Roma ore 11, il primo spettacolo, la rivelazione di un gruppo tutto femminile, un eccezionale ensemble che ha incantato il pubblico di Cagliari nella passata stagione con "Festa di famiglia". Infine, a chiudere il cartellone sarà la voce dei Balcani, come è stata spesso definita Biljana Srbljanovic quando compilava il suo "Diario da Belgrado" per Der Spiegel e La Repubblica durante la guerra balcanica, con la nuova edizione del suo testo più noto, Trilogia di Belgrado, affidata al regista Paolo Magelli.