Ospitalità 2011-2012

Fabbrica Srl - Teatro Stabile dell'Umbria
Pro Patria - Senza prigioni, senza processi
di e con Ascanio Celestini
La Repubblica Romana, un laboratorio politico e sociale che nel 1849, lancia le basi per idee democratiche che troveranno compimento soltanto un secolo più tardi. Uomini e donne uniti da un grande ideale: fare l'Italia. Si chiamavano Armellini, Mazzini, Saffi, Garibaldi, Mameli... talmente giovani che sembra quasi una Woodstock ottocentesca.

La contemporanea
Donna non rieducabile
di Stefano Massini, con Ottavia Piccolo
La scelta di verità di una donna capace di guardare in profondità: Anna Politkovskaja. Ottavia Piccolo si cala nei panni della giornalista moscovita uccisa nel 2006, e dà voce all'urgenza di testimoniare la cronaca di un paese che aspira a diventare democratico, ma in cui dominano ancora censura e violenza.

Teatro Metastasio Stabile della Toscana/Fondazione Istituto Dramma Popolare di San Miniato
Sarabanda
di Ingmar Bergman con Giuliana Lojodice, Massimo De Francovich
Ci hanno insegnato tutto, ma non ci hanno detto nulla sui sentimenti. Quello di Bergman è un teatro dei sentimenti - il mistero, la vita, la morte, il tormentato rapporto genitori-figli - e di personaggi indimenticabili, in una drammaturgia nata per la macchina da presa ma perfetta nei ritmi teatrali.

Teatro di Messina -Nutrimenti Terrestri- BAM Teatro
Lavori in corso
di Claudio Fava
regia Ninni Bruschetta
Il Ponte sullo Stretto di Messina: una "possibilità" che aleggia sul destino di Messina. Ma non un'idea di sviluppo, né tanto meno di progresso, piuttosto l'idea di una continuità, di un consolidamento dell'asse impresa-politica-mafia, l'ombra del ponte si allunga inesorabile sulla tragedia del Sud. Come in tutta la sua opera Claudio Fava insiste su questo punto nodale: c'è tolleranza nei confronti della mafia che la rende impunita, impunibile, inestirpabile.

Teatro Stabile di Calabria - Teatro Quirino "Vittorio Gassman"
Cerimonia
regia e drammaturgia Lorenzo Gleijeses, con Lorenzo Gleijeses e Manolo Muoio e Anna Redi
Uno spettacolo per riflettere sul teatro: ricerca e perdita d'identità, immaginazione e realtà, attore e personaggio. Tre persone rinchiuse in una casa giocano a fare teatro. Numi tutelari sono poeti maledetti come Vladimir Majakovskij, Pier Paolo Pasolini, Jean Genet... E una rivelazione per il pubblico cagliaritano: trentenne, figlio d'arte, Lorenzo Glejeses scavalca le frontiere delle convenzioni con un rigore interpretativo raro e una fisicità prodigiosa.

Fondazione TPE in collaborazione con MUSICA90
Viaggio al termine della notte
da Louis-Ferdinand Céline
con Elio Germano e la musica dal vivo di Teho Teardo
Un attore e un musicista, fra i più originali del momento, ripercorrono frammenti del capolavoro di Céline. Un succedersi di eventi sonori e verbali per accostarsi e comprendere un pessimismo senza speranza, sulla natura umana, sulle istituzioni, sulla società.

Teatro Nuovo Giovanni da Udine CSS Teatro stabile di innovazione del FVG
Il principe di Homburg
di Heinrich von Kleist, traduzione e regia Cesare Lievi, con Lorenzo Gleijeses
Sono passati duecento anni della morte di Kleist, ma il suo teatro parla con urgenza allo spettatore d'oggi. Il Principe di Homburg, è dilaniato tra sentimento e legge, libertà e obbedienza, inconscio e norma, ma vede una possibile soluzione: da ogni conflitto si esce grazie a un sogno, l'immaginazione da senso alla vita e al destino