
"Lupi e pecore" di Ostrovskij è il nuovo spettacolo del Teatro Stabile della Sardegna al debutto oggi al Minimax di Cagliari. Appuntamento alle 21, relpiche fino al 23, stessa ora tranne il giovedì (alle 17) e domenica (alle 19). Per le scuole il 24 e 25 ottobre alle 10. Il lavoro, diretto da Guido De Monticelli, scene di Arianna Caredda e costumi di Zaira de Vincentiis, vede impegnati alcuni attori storici del Teatro Stabile: Corrado Giannetti, Paolo Meloni, Marco Spiga, Maria Grazia Sughi, Luigi Tontoranelli, e due giovani, Valeria Cocco e Mariagrazia Pompei, già impegnate nei laboratori avviati el 2010. Lo spettacolo. "Lupi e pecore" tra i capolavori di Aleksandr Ostrovskij - padre, insieme a Gogol della grande drammaturgia russa - è una commedia nerissiaedivrtente. Ambientata in un villaggio di provincia, nasce da una cronaca giudizaria del 1874: la badessa di un monastero viee citata in tribunale con l'accusa di falso ed estorsione. Ai danni di poveri sprovveduti, ha ottenuto la firma di cambiali in bianco, con promesse garantite dal su orango. La badessa si giustifica dichiarando che intendeva soltanto aiutare le istituzioni benefiche di cui si occupa.
Ostrovskij immerge il tutto in una girandola di piccole e grandi malversazioni in cui i personaggi sono implicati. Tutti o lupi o pecore, vivono per mangiare o essere mangiati, scambiandosi i ruoli. E, sembra dirci l'autore, non vi sarebbero i lupi se non prosperassero le pecre. Solo l'arrivo di un intraprendente e affascinante uomo d'affai mette fine a questa spirale. Con rapide mosse, compresa la sistemazione di un paio di affari sentimentali, diviene proprietario dei boschi nei dintorni che di lì a poco moltiplicheranno il loro valore per l'arrivo della linea ferroviaria transiberiana.
Nel frattempo un personaggio del villaggio si è rivolto a un altro dicendogli: "Scusate la domanda indiscreta. Avete mai saputo la differenza fra un'azione buona e una cattiva?". E lui: " Questa è filosofia: noi che ne sappiamo?".
La Stabile inaugura così un intenso percorso produttivo e il progetto " A Mosca, a Mosca!", un viaggio nella cultura e nella spiritualità russa, che tra spettacoli teatrali, film, lettere poetiche, incontri, sfocerà in un Festival di filosofia. In programma anche l'incontro "Corruttori, affaristi, faccendieri. L'Italia degli intrighi" il 21 ottobre alle 18, mentre il 20 partirà la rassegna "A Mosca, a Mosca tra teatro e cinema" in collaborazione con la Cineteca Sarda.
