
CAGLIARI. «Cabaret Emotivo» è un titolo molto bello per uno spettacolo perché contiene una specie singolare ossimoro, cioè mette insieme due cose che dovrebbero stare insieme come cabaret e l'emotività e però suona bene. È l'allestimento scritto e anche interpretato da una giovane regista e attrice Laura Pazzola e prodotto dal Teatro Stabile della Sardegna e di scena al Minimax da qualche settimana con un discreto successo di pubblico e ad esempio giovedì pomeriggio, giorno di festa, la sala era piena. È uno spettacolo strano, nel senso che cerca una strada personale alla tematica dell0aggettivo, cioè emotivo, che configura tutta la serata.
Ricerca dei tic emozionali che segnano la vita di tutti, donne e uomini, analizzati con una chiave che non è ovviamente quella del saggio, ma quella di un teatrino delle emozioni a cui la presenza di un trio musicale Andrea Cocco, Maurizio Congiu e Michele Sarti, regala appunto l'aura di un caberet che non ha niente di espressionista, ma semmai vira verso il razionale, verso l'osservazione quasi antropologica dei caratteri umani analizzati da un testo a cui ha dato una mano significativa quello che la Pazzola ha definito come il Poeta di Compagnia, Luca Rastello, giornalista di «Repubblica», e autore di alcuni saggi importanti. La compagnia di giovani attori è formata da un gruppo che sembra molto affiatato, formato da attori di provenienza internazionale come Robert Kelly, Virginie Maillard, Hélène Morzuch a cui oltre alla Pazzola di aggiunge Elisabetta Spaggiari, tutti al servizio di uno spettacolo che si affida molto alla musica, a una colonna sonora dentro la quale affiorano accenti jazzistici per regalare al pubblico una serata che vuole far riflettere.
E sempre al Massimo è arrivato sabato il «Giardino dei Ciliegi» di Cechiv, coprodotta dal Teatro Sardegna con il Metastasio, regia di Paolo Magelli con Valentina Banci e Valeria Cocco, Francesco Borchi e Corrado Giannetti. In replica il 16 e 17 alle 21, il 15 alle 17 e il 18 alle 19.
Enrico Pau
