LA FINE DEL MONDO. SPERANZA DI RINASCITA

di Franco Quadri

La Repubblica (30 aprile 2010)

E' un'opera straordinaria e appassionante Dissipatio H.G. (che sta per Humani Generis), anche perché questa storia sulla fine del genere umano, scritta da Guido Morselli nel 1973, prima di suicidarsi, può lasciare in dubbio se si tratti di un geniale romanzo ossessivo o di un disperato diario. E' la realtà che ha alimentato la scrittura o viceversa? Il protagonista decide di appartarsi in una grotta e all'uscita dal suo rifugio da uomo delle origini per tornare alla vita si ritrova in un mondo disabitato dove la natura pare alla ricerca di un rinnovamento. Ora Guido De Monticelli, che si è curiosamente scelto questo lavoro per la sua attesa ricomparsa sulla scena, si agita in solitudine, preso da un'angoscia talmente estrema da arrivare al limite dell'assurdo, accompagnato da tre angeliche voci giovanili, in uno spettacolo travolgente per la disparità di azioni che continua a suggerire fino ad approdare via via a un'autentica rivoluzione del sistema di vita possibile dato il crescente procedere della rivoluzione del pianeta, con la possibilità di insufflare l'ansia del rinnovamento negli spettatori partecipi del Franco Parenti.