Viaggio al termine della notte

da Louis Ferdinand Céline
di e con Elio Germano e Teho Teardo
al violoncello Martina Bertoni

Fondazione Teatro Piemonte Europa in collaborazione con MUSICA90

Teatro Massimo
28 e 29 febbraio 2012
ore 21

La tristezza del
mondo assale gli
esseri come può,
ma ad assalirli
sembra che ci riesca
quasi sempre.
Louise Ferdinand Céline

Elio Germano, uno degli attori italiani più apprezzati e originali del momento - premiato a Cannes come migliore attore per il film di Daniele Lucchetti La nostra vita - legge ed interpreta il romanzo scandaloso e insieme profetico del 1932 di Louis-Ferdinand Céline, con la musica dal vivo di Teho Teardo, accompagnata al violoncello da Martina Bertoni. Germano interpreta i torbidi umori psichici di Ferdinand Bardamu, protagonista-narratore del capolavoro di Céline, reduce della prima guerra mondiale che, per seguire la ragazza che ama, parte per l'America. Nel corso del viaggio in lui nasce la convinzione che la civiltà occidentale sia "malata", colpita da un cancro che ne provoca il generale disfacimento. Un processo inesorabile ed irreversibile, i cui segnali sono emersi con il primo conflitto mondiale. Germano sonda con intensità interpretativa l'inferno della guerra, penetrando fino in fondo ai suoi orrori, scavando nella disperazione e nella mancanza di senso, rivelando una dedizione totale al testo di Céline, al suo Viaggio al termine della notte delirio consapevole, lucido e razionale. Interpretazione resa ancora più efficace dalla musica di Teho Teardo - musicista e compositore, autore fra l'altro delle colonne sonore de La ragazza del lago di Molaioli e de Il divo di Sorrentino, che ripercorre alcuni frammenti del Viaggio di Céline, restituendo, in una partitura inedita, la disperazione grottesca di questo capolavoro di scrittura che ritrova nuove dinamiche espressive nella combinazione di archi, chitarra e
live electronics. Una fusione di sonorità cameristiche in chiave tecnologica, dove le immagini evocate dal testo si inseriscono nelle atmosfere cinematiche di Teardo, in un succedersi di eventi sonori e verbali che hanno in Germano - la cui voce si fa suono - il solo protagonista. Ci vengono così restituiti la vicenda di Ferdinand Bardamu e gli orrori della guerra, ma soprattutto il clima di miseria morale, più che di povertà materiale, e la visione dell'autore improntata ad un pessimismo senza speranza sulla natura umana, sulle istituzioni, sulla società e sulla vita.
quasi sempre.


 


(Elio Germano, Martina Bertoni, Theo Teardo. Foto Tiziana Cera Rosco)

Louise Ferdinad Céline, (1894-1961) è considerato uno dei più influenti scrittori del XX secolo. La sua opera più famosa, Viaggio al termine della notte (1932), è un'esplorazione cupa e nichilista della natura umana e delle sue miserie quotidiane. Lo stile del romanzo, con il continuo mischiarsi di linguaggio popolare ed erudito, impone Céline come un innovatore nel panorama letterario francese. La sua attività di medico dei poveri, lo porta a riflettere sulla povertà come malattia, tremenda e senza cura. Quella di Céline è una lotta contro un mondo che sogna soltanto il potere ed il progresso. La scrittura stessa, e l'ironia, sono un modo di sconfiggere la morte e fanno intravedere una speranza di guarigione dalla malattia della vita moderna.